Azienda Agricola Curcio Salvatore

Azienda Agricola Curcio Salvatore

La pasta è l’alimento più usato sulle nostre tavole, il piatto italiano per eccellenza. In Sicilia la famiglia Curcio coltiva, con cura e passione nella propria azienda agricola, un grano dal fusto alto e dalla grande spiga con areste nere: l’antica varietà Bidì.

pasta di grano antico

Ma come si ottiene la pasta di grano antico?  Qual è la materia prima che la compone? Tutto ha inizio con un’enorme campo di grano accarezzato dal vento e tre processi di lavorazione molto importanti: semina, molitura e trafilatura.

Pioggia, sole, vento e scelta del periodo di semina, sono le prime regole per ottenere un buon raccolto. Il grano, una volta pulito e setacciato, viene poi selezionato per la macinatura in base alle sue caratteristiche chimiche e fisiche: trasformandosi in semola.

La semola di grano duro impastata con acqua, forma il glutine che a sua volta lavorato con cura assume un aspetto omogeneo ed elastico.  Non resta che dare all’impasto una forma e far essiccare la pasta.

La semola di grano duro impastata con acqua, forma il glutine che a sua volta lavorato con cura assume un aspetto omogeneo ed elastico.  Non resta che dare all’impasto una forma e far essiccare la pasta.

Macinare il grano a pietra naturale è ancora oggi la tecnologia più consolidata per la produzione di pasta e farine di alta qualità . La farina che si ottiene  da questo metodo antico è ricca di fibre e conserva totalmente il germe di grano che oltre ad essere la parte più nobile del chicco è anche quella più saporita.

La trafilatura al bronzo rende la pasta di grano antico molto porosa e ruvida, mentre il lento processo di essiccazione a bassa temperatura, garantisce la salvaguardia di tutte le sostanze nutritive del grano.

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