Perchè il pistacchio di Bronte è così pregiato?

pistacchio di bronte

Perchè il pistacchio di Bronte è così pregiato?

Il pistacchio di Bronte è famoso in tutto il mondo e utilizzato per la preparazione di molti piatti prelibati: sgusciato, tostato, dolce, salato, il pistacchio è il re della pasticceria siciliana.

La Sicilia ha il privilegio di aver dato i natali a scrittori e letterati famosi in tutto il mondo, penne che hanno saputo raccontare le meraviglie che caratterizzano quest’isola, nelle loro numerose narrazioni non manca mai il profumo della macchia mediterranea e anche solo un accenno alle sue prelibatezze gastronomiche.

 

 

Dove nascono i pistacchi più buoni della Sicilia?

Oggi vogliamo approfondire la cultura e la tradizione contadina di Bronte, un piccolo paese in provincia di Catania, alle pendici occidentali dell’Etna. Scopriamo tutti i segreti che si celano dietro la coltivazione del pistacchio: la collocazione, la fatica, gli sforzi, la passione, la tecnica di raccolta che rendono questo prodotto straordinario.

Perchè il pistacchio di Bronte è così pregiato? Il pistacchio di Bronte è considerato l’oro verde siciliano, cresce sulle colate laviche dell’Etna dove un clima caldo e secco, unito ad un terreno vulcanico ricco di minerali genera un frutto dalle caratteristiche organolettiche uniche.

 

A Bronte, le case di campagna sono tutte dotate di un terrazzino, il motivo non è perché alla gente piace sdraiarsi al sole, ma serve per asciugare i pistacchi.

Il pistacchio è un piccolo frutto dalla storia antichissima, ha una forma allungata dal colore viola acceso all’esterno e verde smeraldo all’interno, un profumo delicato, resinoso, pieno e un gusto persistente.

Estremamente ricco di proprietà nutritive, il pistacchio contiene calcio, fosforo, ferro, zinco, magnesio, selenio, fluoro, rame, vitamina A, Vitamina C, Vitamina E e K. Costituito per circa il 4% di acqua, il 20% da proteine e carboidrati, 3% da ceneri, 10% da fibre, 7,60% da zuccheri e per l’1,5% da amido.

 

Come si raccolgono i pistacchi?

La raccolta del pistacchio di bronte è biennale, infatti secondo la tradizione contadina è proprio grazie al riposo che la pianta assorbe dal terreno lavico le sostanze necessarie per produrre un frutto più ricco di aromi e pieno sapori inconfondibili.

A causa dell’ambiente impervio e scosceso nel quale è coltivata la pianta, la raccolta comporta un notevole impiego. I pistacchi vengono raccolti a mano direttamente dagli alberi facendo cadere i frutti dentro un contenitore portato a spalla o scuotendo i rami per raccogliere i frutti su teli stesi ai piedi delle piante.

Dopo la raccolta il frutto viene sgrollato, cioè separato dall’involucro coriaceo che lo ricopre e asciugato per 3-4 giorni al sole.

 

Quali sono i benefici del pistacchio di Bronte?

I pistacchi fanno bene alla pelle, l’olio essenziale di pistacchio è molto usato nei prodotti cosmetici, rinvigorisce ed idrata i tessuti perchè contiene un buon quantitativo di rame che stimola l’organismo nell’assorbimento del ferro. Inoltre è dimostrato che mangiare una ventina di pistacchi al giorno riduce notevolmente la probabilità il cancro ai polmoni.

I polifenoli contenuti all’interno del frutto hanno proprietà antiossidanti perciò sono capaci di diminuire le infiammazioni e combattere funghi e batteri.

Come tutta la frutta secca in generale, anche il pistacchio contiene grassi insaturi che riducono il tasso di colesterolo nel sangue.

Consumare pistacchi apporta grandi benefici al sistema nervoso, infatti il suo contenuto di vitamina A, di ferro e di fosforo, ha un grande potere ricostituente.

In cucina il pistacchio verde di Bronte DOP viene normalmente trasformato in pesto o crema spalmabile, pasta dura, farina, granella per dolci, croccante, biscotti, panettoni e come ingrediente per il gelato.

 

 

 

 

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